Contrattualistica Automatizzata per le PMI. Tra Apply AI Strategy e Tutela delle Parti Contrattuali.

La Strategia per l’IA Applicata (Apply AI Strategy),  adottata  dalla Commissione Europea l’8 Ottobre 2025, mira a promuovere la competitività attraverso l’adozione della intelligenza artificiale da parte delle PMI tramite iniziative settoriali, sfide trasversali e governance. In questo documento si parte dalla premessa che solo il 12,6% delle PMI europee usa l’IA.

Tra gli obiettivi dell’UE vi è anche quello di consentire alle PMI di usare l’AI per scelte più opportune negli approvvigionamenti. Si punta ad uno scenario in cui gli agenti AI non solo vendono ma comprano e negoziano autonomamente per conto delle imprese in tal modo agevolando anche chi ha strutturalmente minori strumenti, competenze e risorse umane per poter operare scelte intelligenti negli acquisti.

Un sistema automatico che accetti offerte in modo vincolante, senza che un intervento umano sia necessario o neanche possibile per convalidarne la scelta negoziale, non è qualcosa di futuristico,  bensì una realtà operativa dell’attuale commercio globale. Permangono tuttavia ampi spazi di incertezza giuridica rispetto alle contrattazioni automatiche e agli agenti IA d’acquisto che ne frenano l’espansione. 

Rischi nella Contrattazione AI.

Si prenda ad esempio una piccola fabbrica che vuole ridurre i costi energetici e dall’altra un distributore di energia che applica prezzi dinamici basati sulla borsa elettrica. Immaginiamo che la fabbrica installi un Agente IA con il compito di monitorare i prezzi del distributore e inviare a questo ordini di acquisto di energia. Il distributore si può trovare ad affrontare almeno tre ordini di problematiche.  Il Rischio di Disconoscimento del contratto da parte dell’acquirente. L’acquirente potrebbe infatti sostenere di non aver  autorizzato quell’ordine,  magari per evitare di pagare energia acquistata ad un prezzo considerato non conveniente. Può dunque sorgere un problema di attribuzione della azione dell’Agente, considerata la sfida di identificare chi sia la persona fisica o giuridica legalmente responsabile per le azioni di un sistema IA, specialmente quando l’output non è facilmente tracciabile alla volontà di un soggetto specifico, e a chi debbano essere attribuiti conseguenti obblighi contrattuali. Esiste poi la necessità di gestire possibili esiti imprevisti (IA non deterministica). I sistemi di IA possono infatti produrre risultati che deviano significativamente dalle intenzioni o aspettative dell’utente (errori algoritmici o comportamenti imprevedibili del sistema). Infine le imprese potrebbero tentare di invocare l’uso di un sistema automatizzato “autonomo” come scusa per non rispettare norme imperative o obblighi contrattuali (es. “non è colpa mia, è stata la macchina”).

Legge Modello UNCITRAL sulla Contrattazione AI.

A questi e altri inconvenienti prova a porre rimedio la Legge Modello UNCITRAL, adottata nel luglio 2024, che stabilisce uno standard globale per la validità giuridica dei contratti conclusi autonomamente da sistemi di IA. Non si tratta di norme direttamente vincolanti, ma di una bussola per i legislatori che vogliano stabilire regole sull’attribuzione della responsabilità e sul riconoscimento degli smart contracts, fornendo la certezza necessaria allo sviluppo del commercio digitale. In particolare il modello si basa su alcuni pilastri fondamentali:

Non discriminazione: È il principio cardine secondo cui un contratto o un’azione contrattuale non possono essere considerati invalidi o inefficaci per il solo motivo che sono stati conclusi o eseguiti tramite un sistema automatizzato senza intervento umano.

Neutralità tecnologica: La legge è scritta per non favorire né imporre l’uso di una tecnologia specifica (come la blockchain o l’IA generativa), garantendo che le norme rimangano valide anche con l’evoluzione di nuove tecnologie future.

Autonomia delle parti: Viene sancita la libertà per le imprese di decidere se utilizzare o meno sistemi automatizzati e di concordare procedure specifiche tra loro per regolare tali scambi, inclusa l’attribuzione delle azioni.

Riconoscimento legale del codice e delle informazioni dinamiche: La Legge Modello chiarisce che i contratti possono essere validi anche se espressi in codice informatico (i cosiddetti smart contracts) o se includono clausole che variano automaticamente in base a dati dinamici esterni, come le fluttuazioni dei prezzi di mercato.

Attribuzione e Responsabilità: Stabilisce che l’azione di un sistema IA deve essere sempre riconducibile a una persona (fisica o giuridica) e mai al sistema stesso, che non ha personalità giuridica. Inoltre, introduce il principio di non-elusione: chi usa un’IA non può sottrarsi alle conseguenze legali del mancato rispetto di una legge solo perché ha delegato l’azione a una macchina.

Come opera la Legge Modello UNCITRAL nel caso concreto di un Agente AI d’Acquisto.

Applicando queste norme al nostro scenario: l’Acquirente che utilizza il sistema di IA per i propri scopi (art. 7) non può sostenere “Non ho firmato io, è stata la macchina” per evitare di pagare l’energia acquistata. Ogni contratto concluso dall’IA gli è legalmente attribuito. Se l’agente IA conclude un contratto in violazione di una norma imperativa (ad esempio, supera i limiti di prelievo previsti per legge), la società che lo ha predisposto (art. 10) resta pienamente responsabile delle conseguenze giuridiche. Non può invocare l’automazione per sottrarsi all’osservanza della legge. Se invece l’agente IA, a causa di un errore algoritmico non prevedibile, conclude un ordine d’acquisto per una quantità di energia mille volte superiore al fabbisogno, la PMI può tentare di disconoscere l’azione (art. 8). Ciò è possibile solo se dimostra che l’azione non era “ragionevolmente prevedibile” e che il fornitore avrebbe dovuto accorgersi dell’anomalia, pur trattandosi di azione imputabile all’Agente dell’altra parte.

L’aspetto cruciale e più importante del Modello è però quello di rappresentare uno standard globale che promuove l’uniformità normativa internazionale — condizione imprescindibile sia per lo sviluppo del commercio transfrontaliero, sia per l’adozione delle tecnologie AI. Il Modello UNCITRAL incoraggia infatti un’interpretazione che tenga conto della sua origine internazionale, evitando che ogni Stato applichi regole divergenti che ostacolerebbero gli scambi e la Strategia della EC in materia di AI applicata.